Cosa fare ad agosto se non andare alla ricerca del fresco? Noi lo faremo attraverso i calici! Dal 20 al 22 agosto stapperemo vini di montagna: un po’ di Veneto, un po’ di Valle d’Aosta, per chiacchierare di storie nuove e assaggiare vini appena arrivati in città. Delle novità, ecco, come l’idea, fino a non troppi anni fa, che si potessero fare vini buoni in montagna. E invece…
Un’Orsa Minore: i vini bianchi di Filippo de Martin
Da qualche anno mi capita di bere vini fatti in provincia di Belluno, tra le Dolomiti. Sì, anche lassù ci sono cantine e se fino a un po’ di tempo fa non c’era di che stupirsi che non avessero grandi riconoscimenti, oggi invece ci sono non pochi produttori che stanno facendo far parlare di sé.
È dal 2014 ad esempio che Filippo de Martin ha piantato i vigneti de L’Orsa Minore in quel di San Gregorio nelle Alpi e recuperato un piccolo vigneto di uve a bacca rossa miste da cui ha fatto nascere un suo iconico pet nat, la Bolla Ballerina. È stato da quella bottiglia che l’ho scoperto e mi è venuta voglia di andare a trovarlo.
Se si pensa al Veneto si pensa subito a Prosecco e a vini rossi, ma nella montagna bellunese ormai da più di una decina d’anni sono altri i vitigni che hanno trovato casa e che si trovano bene: Bronner, Sauvignon Gris, Solaris, quelli che chiameremmo vitigni Piwi.
Ma non chiamateli così davanti a Filippo: “Mica esiste una categoria per l’Incrocio Manzoni?”

Come non dargli ragione? Tanto più quando davanti al suo Case Lunghe ci ritrovi sì, le note aromatiche del Bronner – che ormai mi è capitato di assaggiare e riassaggiare più volte tra produttori della provincia di Treviso e di Trento- ma con una sapidità e freschezza ancora diversa.
I tre vini bellunesi che stappiamo dal 20 al 23 agosto
Così, alla fine ho portato a casa 3 etichette (bellissime) per farvi scoprire quest’angolo di Italia vitivinicola:
- Bolla Ballerina(75% Pavana, Gata, Turca, Paialonga – 25% Solaris)
– Pet Nat rosato - Costellazioni (Solaris, Bronner, Sauvignon Gris)– Vino bianco
- Case lunghe (Bronner) – Vino bianco
Il ritmo della terra: i vini di Fabio Turco
Ho conosciuto Fabio Turco lo scorso anno a La Vague, una bellissima festa che si tiene il primo sabato d’agosto in Valle d’Aosta, in Valtournenche. Fabio vive in Valle ormai da 25 anni, ma in realtà e di Villarboit, un paesino in provincia di Vercelli: non potevo far a meno di interessarmi al suo lavoro!
I vini valdostani – che ho scoperto tanti anni fa grazie a un libro di di Fabrizio Gallino – sono alla ribalta già da un po’ e sono sempre più spesso puntualmente buoni.
I vini di Fabio oltre ad essere buoni e fatti con attenzione verso la terra e verso chi poi li beve – lui coltiva le uve in conduzione biologica e poi si appoggia per la vinificazione alla cantina Les Granges, una garanzia – hanno un rapporto qualità / prezzo spaziale. Che di questi tempi aiuta.
Certo, poi Fabio non ha canali social, non ha un sito internet e mi ci è voluto un anno per rintracciarlo e riuscire a far arrivare a Vercelli i suoi vini, ma ne è valsa davvero la pena.
Siamo a Saint Denis, vicino a Chambave e a Nus: due coordinate che son premessa dei vini di questa realtà. Infatti troviamo un vino bianco 100% moscato con 40 giorni di macerazione sulle bucce piacevolmente bilanciati da una parte più acida. E poi due rossi, incredibilmente corposi, di quelli che con il primo fresco (e le temperature si abbassano proprio in questi giorni!) farà piacere avere sul bicchiere: qui sono Vin de Nus e Petit Rouge a farla da padrona.

I tre vini valdostani che stappiamo dal 20 al 23 agosto
Ecco i vini de Il ritmo della terra, vini che vogliono essere “un brindisi a chi dissente e va contro corrente”. Non hanno denominazione, sono Ostinatamente in Direzione Contraria.
- Eresia (100% Moscato) – Bianco macerato [spoiler: per chi ama il genere è imperdibile!]
- Follia (80% Petit Rouge, 105 Barbera appassita)– Vino rosso
- Baraonda (50% Vin de Nus, 50% Petit Rouge + Cornalin+ Dolcetto) – Vino rosso
Sconfinamenti tra Svizzera, Francia e nuove fermentazioni
Per rendere più curioso l’incontro con i vini di montagna ci saranno 3 bottiglie che dal 10 al 22 agosto 2026 stapperemo una per giorno (così avrete una scusa per passare più volte!).
Ecco il piano:
- Giovedì 20 agosto: Gamay Domaine du Raffort, AOC Valais, Svizzera
- Venerdì 21 agosto: Cerdon, Domaine de l’Eperon, Bugey, Francia. Un’adorabile vino dolce ancestrale.
- Sabato 22 agosto: Put your Lights on – Brasserie Mosaique, Francia. Una birra molto particolare!
Se sarete in pochi ce ne sarà per tutti, altrimenti vi consiglio di prenotare anche l’assaggio della bottiglia speciale!
Quanto costa?
Funzionerà così:
Singoli calici: 5€
Percorso degustazione:
Opzione A) 4 assaggi a scelta + assaggio bottiglia del giorno(*): 10 €
Opzione B) 6 assaggi + assaggio bottiglia del giorno(*): 15 €
Ci sarà un solito piccolo menù e un taglierino speciale a 5€/persona, disponibile anche in versione veg
(*)Finché c’è
Vi aspetto dal 20 al 22 agosto 2026 dalle 10 alle 14 e dalle 17 alle 21 in Corso FIume, 18 a Vercelli. Se prenotate, come sempre, è meglio!
Perché di questi tempi non si sa mai come va… 🙂
