Da Enostor(i)e con… Alessandra Piovene

Venerdì 16 maggio avremo il piacere di ospitare Alessandra Piovene della cantina Piovene Porto Godi, splendida espressione dei Colli Berici, in provincia di Vicenza

Avete mai sentito parlare del Tai Rosso? E della Garganega? Lo sapevate che in Veneto si producono ottimi tagli bordolesi?

Tutto questo e molto altro potrete impararlo ed assaggiarlo passandoci a trovare venerdì 16 maggio: dalle 18 avremo infatti ospite Alessandra Piovene della cantina Piovene Porto Godi di Villaga, in provincia di Vicenza, nel cuore dei Colli Berici. Sarà una serata molto informale in cui potrete chiacchierare con Alessandra e farvi trasportare tra le tante storie dei vini che la sua famiglia produce ormai da generazioni.

I vini della serata

Abbiamo scelto assieme ad Alessandra 5 etichette per farvi conoscere non solo il lavoro di questa storica cantina, ma anche per portare a Vercelli un po’ di storia della viticoltura veneta.

Ecco che cosa troverete al calice:

  • Polveriera, Pinot Bianco 2024
  • Garganega 2024
  • Vigna Riveselle, Tai Rosso 2024
  • Thovara, Tai Rosso 2021
  • Pozzare, Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon 2021

Il Tai Rosso e i tagli bordolesi: storie che arrivano da lontano

Il Tai Rosso un tempo era detto Tocai Rosso, poi ha subito le stesse sorti del Tocai friulano e ha dovuto cambiare nome. Ma da dove ha origine?

Il Tai Rosso è un'uva parente del Grenache francese e della Garnaccia spagnola e fu introdotta nei Berici probabilmente ad opera dei canonici di Barbarano, in contatto con i vescovi di Avignone.

Pare insomma che da centinaia d’anni il Tai Rosso abiti le colline vicentine, dando vita a vini longevi che possono maturare in acciaio e anche in legno: venerdì potrete assaggiare entrambe le versioni!

Ma non è l’unica uva ormai autoctona che lega la Francia a questa zona del vicentino. Quando nel 1796 Napoleone Bonaparte arrivò in Italia portò con sé anche Merlot e Cabernet che trovarono nelle regioni del Nord Est terreno particolarmente fertile. Oggi i tagli bordolesi (ovvero vini che contengono generalmente cabernet franc, cabernet sauvignon e merlot) fanno parte integrante della tradizione e del territorio veneto e non solo.

La Garganega tra Grecia e Sicilia

Anche le origini dell’uva garganega sono alquanto lontane nel tempo e nella geografia. Oggi è diffusa un po’ in tutto il Veneto ed è alla base della produzione di vini bianchi quali il Soave o il Bianco di Custoza. Spesso si trova insomma assieme ad altri vitigni, anche per questo sarà interessante assaggiarla in purezza nella versione che ci porterà Alessandra Piovene.

Recenti studi hanno dimostrato come il corredo genetico della Garganega sia uguale a quello del Grecanico Dorato, un’uva diffusa in Sicilia e, sembra, di origine greca – come le Malvasie. Come abbia trovato casa in due regioni così distanti resta un po’ un mistero, ma probabilmente non sarà un caso che tanto il Veneto quanto la Sicilia siano terre di navigatori.

Non vi resta che… prenotare!

E dopo queste piccole storie sui vini dei Colli Berici non vi resta che venire venerdì 16 maggio ad assaggiarli! Potrete degustarli in piedi, ma ci sono ancora posti a sedere, approfittatene!

La serata funzionerà così: si sceglie cosa stuzzicare e cosa assaggiare, si paga quel che si consuma. Per chi vuole c’è la possibilità di fare 5 piccoli assaggi dei vini per poterli assaggiare tutti senza esagerare.

Per info e prenotazioni: info@enostorie.it tel 0161281387 anche via Whatsapp.

Vi aspettiamo in Corso Fiume, 18 a Vercelli! E tenete d’occhio la nostra pagina Eventi per sapere cos’altro bolle in pentola

Qui si parla di...