Quattro calici di Albugnano 549: l’Alto Nebbiolo del Monferrato

Avete mai assaggiato l'Albugnano? Giovedì 27 marzo alle 20 potrete conoscerlo in tante sue sfumature assieme all'Associazione Albugnano 549

Albugnano è un comune piemontese in provincia di Asti di 525 abitanti. Qui 12 cantine si sono unite in un’associazione, Albugnano 549 per promuovere e valorizzare l’Albugnano DOC. Non ne avete mai sentito parlare? Anch’io prima di conoscere Marina Roggero ero del tutto ignara dei vini che si producono da quelle parti. Ma poi è stato impossibile resistere alla curiosità di saperne qualcosa di più! Per questo giovedì 27 marzo alle 20 da Enostor(i)e ci sarà una serata tutta dedicata a questo vino.

E tu lo conosci l’Albugnano?

L’Albugnano DOC è, per disciplinare, un vino che si può ottenere da uve nebbiolo dall’85% al 100%. In aggiunta al nebbiolo, quando non viene utilizzato in purezza, possono essere aggiunte, fino al 15%, Freisa, Barbera e Bonarda. Può essere realizzato solo in 4 comuni della provincia di Asti: Albugnano, Pino d’Asti, Castelnuovo don Bosco (sì, il paese di Don Bosco!) e Passerano Marmorito. È una doc relativamente giovane, nata nel 1997 per valorizzare alcune caratteristiche della zona che si differenzia dai territori circostanti per altitudine sopra i 400 metri e suoli caratterizzati da marne mioceniche [che cosa saranno mai e come mai si trovino ad Albugnano lo indagheremo meglio].

Non solo: mentre nei territori circostanti nel tempo la produzione di nebbiolo è andata scomparendo, i 44 ettari di questa piccola denominazione resistono.

C’è anche l’Albugnano Superiore, che è tale se affina in botti di rovere per almeno 12 mesi.

L’Associazione Albugnano 549: un progetto enologico e di territorio

L’Associazione Albugnano 549 nasce nel 2017 e porta nel nome una delle caratteristiche di Albugnano, ovvero la sua altitudine, 549 metri sul livello del mare.

“Ma 549 metri sono tanti o pochi?”

Per farci un’idea possiamo confrontarli con altri territori a cui associamo un’idea di viticoltura “in altezza”: il comune di Gattinara, altro comune dove si coltiva nebbiolo, si trova tra i 229 e 553 m sul livello del mare, mentre Carema, altro comune piemontese da nebbiolo tra le montagne, tra i 350 e 700 m.

L’Albugnano 549 è nebbiolo 100% 

Le dodici cantine che hanno dato vita a questo progetto hanno scelto di valorizzare l’Albugnano fatto con 100% nebbiolo dandosi alcuni paletti in più rispetto a quelli previsti dal disciplinare: il vino infatti affina 18 mesi in legno e 6 mesi in bottiglia prima di uscire dalla cantina.

È un’associazione molto vivace e impegnata nella promozione del proprio territorio: sono stati loro a scovare noi e a proporci di venire a Vercelli per parlarci dei loro vini. E come tirarsi indietro davanti a una simile occasione?

I vini in degustazione

Giovedì 27 marzo ci immergeremo nel mondo dell’Albugnano 549 attraverso 4 vini:

  • Albugnano DOC Superiore 549 “| Chicchi” 2021 Malfetti
  • Albugnano DOC Superiore 549 2020
    Nebbia Tommaso

Il vino in falda: una ricerca con l’Albugnano

Ma non solo! Assieme a Mauro Roggero, vicepresidente dell’Associazione 549 e Marina Roggero di Cantine Roggero ci sarà infatti Giuseppe Nebbia della Cantina Orietta Perotto che negli ultimi anni ha portato avanti un progetto di ricerca in collaborazione con il STEMS-CNR sul vino in falda mirato a studiare l’evoluzione del vino in bottiglie con tappo in sughero immerse in pozzi di acqua sorgiva.

I risultati di questo lavoro sono stati pubblicati recentemente su MilleVigne mostrando come le diverse condizioni di conservazione del vino intervengano in maniera più o meno significativa nel tempo nella sua evoluzione, con una riflessione importante sulla sostenibilità di questo tipo di pratiche.

Ma non anticipiamo oltre! Avremo infatti la possibilità di ascoltare (e assaggiare!) i risultati di questa sperimentazione che si innesta sul filone di ricerca dell’affinamento del vino sott’acqua di cui negli ultimi anni si sente parlare spesso più a livello commerciale che scientifico. Sarà un’occasione davvero utile a capirne di più!

Prenota il tuo posto!

Ricapitolando: di tutto questo parleremo e assaggeremo giovedì 27 marzo 2025 alle ore 20.

Ad affiancare i vini ci saranno diverse stagionature di Salam d’la duja, da quello più fresco al “vecc”, per far conoscere ai nostri ospiti una specialità vercellese (e per ricordarci quanto buono può riuscire a diventare il salam d’la duja!) (*). 

Costo della serata: 18 €

Potete prenotare scrivendoci anche via whatsapp al numero 0161281387 o via email a info@enostorie.it

Vi aspettiamo a Vercelli in Corso Fiume, 18!

Seguite la nostra pagina Eventi per conoscere i prossimi appuntamenti in programma!

(*) Se ci avvisate ci si organizza per alternative vegetariane 🙂 !

Qui si parla di...