Sabato 1° febbraio alle 17 avremo il piacere di ospitare a Vercelli 5 vignaioli e vignaiole del progetto I am agricolo per un pomeriggio un po’ alternativo all’insegna del vino, del lavoro agricolo, della scoperta. Ci saranno infatti 5 banchi d’assaggio in cui potrete venire ad assaggiare i vini e chiacchierare con chi il vino lo fa.
Le cantine ospiti e il progetto I am agricolo
Il progetto I am agricolo coinvolge tante piccole realtà del Nord Piemonte. Nasce nel 2014 “come momento di ritrovo conviviale, come scambio di esperienze tra un gruppo di produttori e di appassionati di vitivinicoltura e nel tempo è diventato un movimento “informale” dove chiunque voglia avvicinarsi al mondo del vino, lo può fare in modo semplice e fruibile.” Tra gli animatori del progetto c’è Gianni Moggio che, come potete vedere dal suo profilo Instagram, il lavoro in vigna lo conosce bene.
Ed ecco le cantine di cui potrete assaggiare i vini il 1° febbraio!
L’Officina del vino di Luca Gili

Siamo a Settimo Rottaro, in provincia di Torino, a 10 minuti d’auto da Borgo d’Ale. Qui Luca Gili vinifica i suoi vini in quella che un tempo era un’officina di autoriparazioni. Gestisce piccoli appezzamenti di vite e fa molte vinificazioni sperimentali che ogni volta producono vini che vale la pena di provare con uve autoctone spesso dimenticate, come le diverse varietà di Neretta.
Castello Conti e Elena Conti

Vi sarà forse capitato di finire a Maggiora, in provincia di Novara, e di imbattervi lungo la via in un singolare castello moderno: qui ha sede la cantina del Castello Conti, una realtà tutta al femminile, con Elena che segue il lavoro di vigna e cantina e Paola che l’affianca nella parte commerciale. Siamo nelle terre del Supervulcano, ma anche dell’architetto Antonelli (sì, quello della Mole Antonelliana!) che molto ha a che fare con il metodo tradizionale d’impianto delle viti da queste parti, la maggiorina, che dà origine a vini speciali.
La Palazzina di Paolo Montà

La Palazzina è una cantina di Roasio, in provincia di Vercelli, comune che rientra all’interno della DOC Bramaterra. È una cantina che vanta qualche decennio sulle spalle e oggi è condotta dal giovane Paolo Montà. Bramaterra e Coste della Sesia sono i vini protagonisti di questa cantina, ma in questi anni ci sono state sperimentazioni interessanti anche su altre vinificazioni.
Oliviero Pastoris di Eugenio Pastoris

Da Viverone arriverà Eugenio Pastoris: anche in questo caso si tratta di un giovanissimo viticoltore che ha iniziato a gestire l‘azienda di famiglia, tra i primi a produrre vino biologico in zona. È probabile non abbiate mai assaggiato i suoi vini, ma se volete lasciarvi stupire da un Erbaluce davvero diverso dal solito dovete passare ad assaggiare quello di questa piccola realtà e farvi conquistare dall’entusiasmo di Eugenio, dal suo amore per il territorio e dalla sua tensione verso l’equilibrio ambientale.
Lodovico Roberto

Ed eccoci all’ultimo dei 5 ospiti di sabato 1° febbraio, Lodovico Roberto, giovane viticoltore che, dopo diverse esperienze in vigna e cantina in zone diverse, tra cui la Borgogna, ha messo radici a Casa del Bosco, in provincia di Biella. Gestisce piccoli vecchi vigneti e ha messo in vendita le sue prime preziose bottiglie, da poco più di un anno. Se vi serve una carica di determinazione passate a farci una chiacchierata!
[Avete notato che i vignaioli più giovani sono anche… i meno social?]
Come funzionerà?
Dalle ore 17 del 1° febbraio potrete, per 10 €, ritirare un calice (da restituire!) e assaggiare i vini che troverete ai tavolini dei produttori riempiendoli di domande e curiosità
Potrete pagare a parte calici di vino aggiuntivi e stuzzichini da accompagnare ai vostri assaggi.
Ci saranno pochi posti a sedere: se volete accaparrarvene uno occorre prenotare, in alternativa… c’è posto in piedi.
Ci vediamo il 1° febbraio in Corso Fiume, 18 a Vercelli!
